mercoledì 18 marzo 2009

Volevo solo vendere la pizza. Le disavventure di un piccolo imprenditore

Dove è più facile aprire un'impresa? In un paese dove si possono fare affari con relativa semplicità. Nella classifica della Banca Mondiale, l'Italia è all'820° posto, dopo il Kazakhistan, la Serbia, la Giordania e la Colombia. Merito della nostra infernale burocrazia. Un giornalista prova a diventare imprenditore. Segue i corsi di primo soccorso, quello antincendio, quello sulla prevenzione degli infortuni. Frequenta commercialisti e avvocati. Informa le "lavoratrici gestanti" dei rischi che corrono - ma solo quelle "di età superiore ad anni 15". E poi c'è l'Asl con tutti i regolamenti sull'igiene e l'obbligo di installare e numerare le trappole per topi (non basta il topicida vogliono fare una statistica?). C'è persino il decalogo che insegna quando bisogna lavarsi le mani. Compra centinaia di marche da bollo, compila (e paga) un'infinità di bollettini postali. Sei mesi dopo e con centomila euro di meno, apre finalmente l'attività: un piccolo negozio di pizza d'asporto. Ma a quel punto si trova a dover fare i conti con i cosiddetti "lavoratori" e con i sindacati. Dopo due anni infernali, chiuderà bottega. L'eccessiva rigidità nei rapporti di lavoro porta a un eccesso di flessibilità? Le leggi troppo restrittive spingono inevitabilmente verso l'economia sommersa e il lavoro nero? Sono i temi di discussione in questi mesi caldi, mentre si parla di riforma della Legge Biagi. Quello di Gigi Furini non è un trattato di economia del lavoro. È il resoconto di due anni impossibili...

Il Brasile ama la Pizza: è il secondo mercato mondiale.

E c'è grande attenzione e rispetto per il mondo della pizza made in Italy.
Dopo New York, c'è il Brasile. Le pizzerie di San Paolo sono circa 5 mila, e sfornano 45 milioni di pizze al mese. La pizza brasiliana è ricchissima di farciture, sapori e colori: è servita a fette e conservata sotto coperchio, nelle misure "pequena, media e grande", e quella che avanza...te la porti a casa.

martedì 17 marzo 2009

Pizzarespira si conferma a Rimini al Mia/Pianeta Birra 2009

Tra le aziende nostrane ed estere, arrivate ai padiglioni della fiera di Rimini per testare il gradimento del pubblico italiano, era presente anche la Pizzarespira srl, azienda bresciana leader nella progettazione e realizzazione di contenitori per pizza d’asporto. Uno stand affollatissimo per tutta la durata della manifestazione ha visto la presentazione dell’ultima versione di Newbox Respira, un contenitore pensato apposta per la pizza che, grazie agli sfiati localizzati sul coperchio e ai distanziali presenti su ogni contenitore, elimina totalmente il problema della condensa. Consentendo la perfetta aerazione del vapore, permette alla pizza di rimanere croccante e asciutta, valorizzando al meglio il lavoro del pizzaiolo.

Marche Food Festival: a Pesaro dal 12 al 16 giugno 2009.

Food, drink and business: quattro giorni in fiera a Pesaro - Marche Food Festival organizza quattro giorni dedicati alla cultura del cibo, dal 12 al 16 giugno 2009 a Fiere di Pesaro. Gli alimenti come filosofia di vita tra i padiglioni di Pesaro, che ospiteranno un evento dedicato alla cultura del mangiare bene, della nutrizione e del lavoro degli operatori del settore. Non mancheranno riferimenti alla pizza...

Fonte: pizza.it

lunedì 9 marzo 2009

Pizza a Domicilio: Spunta l'Auto col Forno Incorporato

Novità nel mondo delle consegne di pizza a domicilio. La Fiat ha infatti riadattato la Seicento Van integrandola con un forno multiservizi posto nella parte posteriore del veicolo, capace di mantenere le pizze calde e croccanti fino al domicilio del cliente grazie al controllo del grado di umidità. Il modello è commercializzato in tutta Italia attraverso una rete specifica di più di 30 rivenditori esclusivi della casa automobilistica torinese, che garantiscono anche l'assistenza. Una stravaganza o una risorsa in più per gli addetti ai lavori? Staremo a vedere...